Sulle pendici della collina di Fiesole la villa, attribuita a Michelozzo, venne fatta edificare a metà del sec. XV da Giovanni de’ Medici. La posizione determina, sin dalla progettazione originaria, la distribuzione su più terrazzamenti del giardino, articolato in aree a diversa destinazione e configurazione, comunque complemento essenziale dell’edificio posto nel terrazzamento intermedio. Questa impostazione rimane a tutt’oggi dopo interventi di restauro di paesaggisti famosi, quali Cecil Pinsent. Il restauro conservativo ha riguardato la parte vegetale e le architetture del giardino, quasi tutte di epoca settecentesca. In particolare la limonaia con stucchi, un muro di perimetrazione e un belvedere che guarda verso la cttà di Firenze, rivestiti entrambi di mosaici alla rustica, la pavimentazione in ciottoli di un cortilino, la scala che sale al selvatico. |