Il parco del Neto fu realizzato alla metà del XIX secolo sulla base dei canoni romantici in voga in Italia in quel periodo. Ha forma irregolare, presenta grandi superfici a prato, separate da boschi di specie caducifoglie e sempreverdi, viali rettilinei d’ingresso e numerosi percorsi secondari sinuosi, un laghetto grande con isolotto, un secondo, più piccolo, a forma di airone, canali, etc. Alla luce di un’accurata ricerca storica il restauro ha avuto come linea guida la salvaguardia ed il recupero degli elementi originali del giardino (metà ottocento) e di quelli successivamente introdotti (primi anni del novecento), facenti parte di un preciso progetto. I più importanti interventi hanno riguardato la collocazione di arredi (panchine, tavoli, recinzioni, cartellonistica) oltre che interventi colturali a carico delle componenti vegetali come lo sfalcio dei prati, le potature delle piante d’altofusto, e gli abbattimenti di piante morte. |