L’intervento ha riguardato il restauro delle facciate, dei tetti e del cortile interno di una villa sulle colline a sud di Firenze, databile ad inizi del Cinquecento ed attribuita a Baccio d’Agnolo. Il restauro, di tipo strettamente conservativo, è stato orientato allo studio dei materiali e delle finiture antiche e si è proposto l’utilizzo di materiali, tecniche e coloriture simili agli esistenti per il rifacimento parziale degli intonaci, per le tinteggiature, per il restauro del grande portone ligneo. Le parti in pietra, i davanzali e i cornicioni delle finestre, di particolare pregio soprattutto nel decoro dei mensoloni, le colonne e le paraste delle logge sul cortile e il pozzo del cortile, sono state restaurate e consolidate da maestranze specializzate con materiale non aggressivi e reversibili. Saggi stratigrafici hanno convalidato la scelta, effettuata su ipotesi storiche, del colore per la tinteggiatura delle parti murarie.